La Villa Servizi Galleria Dintorni Blog Contatti Prenota
Tutti i dintorni Il paese di San Bonaventura

Bagnoregio, il borgo di San Bonaventura

A pochi minuti dalla villa, il centro storico di Bagnoregio si percorre a piedi da Porta Albana fino al belvedere su Civita, tra chiese, palazzi rinascimentali e piazze raccolte.

A pochi minuti
Centro Storico di Bagnoregio
Centro Storico di Bagnoregio

Molti visitatori arrivano a Bagnoregio con lo sguardo già rivolto a Civita e attraversano il paese in fretta. È un peccato, perché il centro storico di Bagnoregio, a pochi minuti da La Quiete, merita una passeggiata a sé: un borgo raccolto su un crinale di tufo, con chiese antiche, palazzi signorili, piazze tranquille e la vita quotidiana di un paese della Tuscia che conserva i suoi ritmi.

Il paese di San Bonaventura

Bagnoregio è la patria di San Bonaventura, il teologo francescano nato qui nel Duecento, divenuto ministro generale dell'Ordine dei frati minori, cardinale e infine Dottore della Chiesa. Il legame con il santo si percepisce ovunque, nelle intitolazioni, nei monumenti e nelle feste. La Concattedrale di San Nicola, in piazza Cavour, custodisce la reliquia più preziosa del paese: un reliquiario d'argento a forma di braccio, il cosiddetto Santo Braccio di San Bonaventura, giunto a Bagnoregio da Lione alla fine del Quattrocento. Nel corso dei secoli la chiesa ha cambiato più volte forma e dedicazione, e oggi porta anche il nome del santo.

Ogni anno, a metà luglio, il paese celebra il suo santo patrono con funzioni religiose e momenti di festa che coinvolgono tutta la comunità. Per il programma conviene affidarsi ai canali ufficiali del Comune e della parrocchia.

Passeggiata da Porta Albana al belvedere

L'ingresso tradizionale al centro è Porta Albana, da cui parte il corso principale che attraversa il paese per tutta la sua lunghezza. Lungo il percorso si incontrano palazzi rinascimentali con portali in pietra e stemmi delle famiglie che li abitarono, cortili interni e scalinate che salgono verso le piazze. Nel centro si trova anche la chiesa ottocentesca dedicata a San Bonaventura, mentre più avanti, nella piazza di Sant'Agostino, sorge la chiesa omonima di origine medievale, affiancata da un monumento al santo realizzato alla fine dell'Ottocento.

Camminando verso l'estremità del paese le case si diradano e lo sguardo si apre sulla Valle dei Calanchi. Il belvedere rivolto verso Civita è uno dei punti più fotografati della zona: da qui il borgo sulla rupe appare nella sua interezza, con il ponte pedonale che lo collega al mondo. È anche il punto di partenza naturale per chi vuole proseguire la passeggiata fino a Civita.

Vita di paese e tradizione a tavola

Bagnoregio non è solo un luogo da vedere, ma un paese da vivere. Nei vicoli secondari si scoprono angoli silenziosi, piccole botteghe, archi e scorci improvvisi sulla campagna. Le trattorie del centro portano in tavola la cucina della Tuscia viterbese: paste fatte a mano come i lombrichelli, legumi della zona, carni alla brace, olio extravergine delle colline e vini del territorio, tra il lago di Bolsena e l'Orvietano. In autunno i sapori si arricchiscono di castagne, funghi e piatti più sostanziosi, pensati per le prime sere fresche.

Il paese è stato anche la terra di Bonaventura Tecchi, scrittore e germanista del Novecento, a cui si deve il soprannome di "città che muore" dato a Civita. Le sue pagine aiutano a capire il rapporto profondo tra la comunità e il suo paesaggio fragile, fatto di tufo, argilla e panorami che cambiano con le stagioni.

Da La Quiete al centro

La villa si trova nella campagna di Bagnoregio, a pochi minuti dal centro: è facile scendere in paese per una passeggiata serale, per la spesa o per una cena, e rientrare poi nella tranquillità del giardino privato. Chi soggiorna più giorni può tornare in centro in momenti diversi, al mattino per le chiese e i palazzi, alla sera per vedere le luci che si accendono sulla valle. Per le aperture di chiese e servizi conviene sempre verificare sui canali ufficiali.

Consigli pratici

  • Il centro si gira bene a piedi: lasciate l'auto nei parcheggi indicati e percorrete il corso principale fino al belvedere su Civita.
  • Per visitare le chiese, in particolare la Concattedrale, verificate le aperture sui canali ufficiali e rispettate le funzioni in corso.
  • Botteghe e trattorie del paese seguono spesso aperture stagionali: in bassa stagione conviene informarsi prima di uscire.
Prenota