Civita di Bagnoregio avvolta dalla nebbia in una giornata grigia, vista dalla strada che scende verso il ponte
Civita di Bagnoregio nella nebbia — foto: Marzia speranza · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

D'inverno Civita di Bagnoregio cambia volto. Le giornate sono brevi, la nebbia sale spesso dalla Valle dei Calanchi e il borgo sembra galleggiare sopra un mare bianco. In questa cornice, ogni anno nel periodo natalizio, il paese ospita il suo presepe vivente: un percorso che attraversa i vicoli e le piazze, animato da decine di figuranti in costume che riportano in vita la Natività e i mestieri di un tempo. È un appuntamento atteso da chi vive nella zona e una ragione in più per scoprire la Tuscia in una stagione meno battuta.

Una tradizione che si rinnova da decenni

Il presepe vivente di Civita ha alle spalle una lunga storia, costruita edizione dopo edizione dalla comunità locale. L'organizzazione è affidata a volontari del territorio, in particolare al comitato locale della Croce Rossa Italiana, con il sostegno del Comune di Bagnoregio. A rendere speciale l'evento è proprio questa partecipazione: i figuranti sono in gran parte abitanti di Bagnoregio e dei dintorni, famiglie intere che preparano costumi, scenografie e botteghe con settimane di lavoro.

Il borgo si presta in modo naturale a una rappresentazione di questo tipo. Le case di tufo, le scale esterne, gli archi e le cantine scavate nella roccia diventano le scene di un villaggio antico, senza bisogno di grandi allestimenti. Basta qualche lanterna, un fuoco acceso, il fieno in un angolo, e il paese sembra davvero tornato indietro di secoli. Anche il buio fa la sua parte: fuori dalle zone illuminate, la valle scompare e Civita resta come un'isola di luce sospesa, un'immagine che molti visitatori ricordano a lungo.

Cosa si vede lungo il percorso

La visita comincia già sul ponte pedonale, che nelle ore del tardo pomeriggio si percorre con il borgo illuminato davanti e il buio della valle tutto intorno. Superata Porta Santa Maria, si entra in un paese animato: nelle botteghe e negli spazi lungo i vicoli si incontrano artigiani al lavoro, donne che filano, fabbri, falegnami, pastori, forni e cucine dove si preparano cibi semplici. I figuranti non seguono un copione rigido: lavorano, chiacchierano, a volte coinvolgono i visitatori, e il percorso diventa un piccolo viaggio nella vita contadina e artigiana di un tempo.

Il cammino conduce poi alla scena della Natività, il momento più raccolto della visita. Il silenzio della sera, le pietre antiche e la luce calda delle torce fanno il resto. Molti visitatori restano colpiti proprio dal contrasto fra il movimento dell'ingresso e la quiete che si trova all'arrivo, quando il percorso si apre e lo sguardo torna verso la valle immersa nell'oscurità.

Quando andare e come prepararsi

Il presepe vivente si svolge di norma in alcune giornate fra Santo Stefano e l'Epifania, nel pomeriggio e nelle prime ore della sera. Date, orari e modalità di accesso cambiano da un'edizione all'altra e possono essere modificati in caso di maltempo, quindi è indispensabile controllare il programma ufficiale prima di mettersi in viaggio. Le giornate festive attirano molti visitatori e il ponte, unico accesso al borgo, può diventare affollato: arrivare con un certo anticipo aiuta a godersi la visita con più calma.

Consiglio pratico: a Civita d'inverno fa freddo e c'è spesso umidità, soprattutto dopo il tramonto. Vestitevi a strati, con scarpe chiuse e suola antiscivolo, perché il selciato può essere bagnato. Per il contributo di accesso, gli orari e i parcheggi durante le giornate del presepe fate riferimento ai canali ufficiali del Comune e degli organizzatori.

Un Natale lento nella Tuscia

Il presepe di Civita si inserisce bene in qualche giorno di vacanza invernale nella zona. Al mattino si può passeggiare nel centro storico di Bagnoregio o salire a Orvieto, che dista circa 20 km; il Lago di Bolsena, a circa 15 km, d'inverno regala atmosfere quiete e un po' malinconiche. La villa La Quiete, nella campagna di Bagnoregio a circa 3 km da Civita, è una casa adatta a una famiglia o a un gruppo di amici fino a otto persone: con il riscaldamento e una cucina completamente attrezzata, è un rifugio comodo in cui rientrare dopo una serata fra i vicoli illuminati.

Date e programma di ogni edizione vengono pubblicati sui canali del Comune di Bagnoregio e degli organizzatori: consultateli prima di fissare il vostro viaggio, così da far coincidere il soggiorno con le serate del presepe.

Natale a Civita, con una villa tutta per voi

A circa 3 km dal presepe vivente di Civita, La Quiete accoglie fino a otto ospiti: una casa calda dove rientrare dopo la serata nel borgo.